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Home | Fotografi | Paola Francesca Barone

Paola Francesca Barone

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▶︎ ARLES 2026

7 - 9 Agosto | 12 rue du Président Wilson, Arles
 ORA SERRATA RETINAE – 🇮🇹
ORA SERRATA RETINAE – 🇬🇧
 ORA SERRATA RETINAE – 🇮🇹

Impossibilità della percezione del sé nell’atto di percepire il mondo

Ora serrata è limite e soglia della visione. Invisibile è il pensiero, soprattutto nell’atto in cui pensa se stesso; la “riflessione”  libera la sua pura energia, primo motore immobile di ogni atto sul mondo. Ora serrata retinae è una rappresentazione dell’eclissi di un io alla ricerca del sé, del suo essere pura energia invisibile del pensiero.

L’ora serrata è la linea circolare frastagliata che corrisponde al limite della parte ottica della retina, che non permette di percepire il soggetto nell’atto della sua percezione, ma soltanto nell’atto di percepire la realtà. Sebbene la vista sia il senso che per primo ci mette in contatto con il mondo, in certe particolari condizioni, essa non permette di riconoscere le cose a colpo sicuro e gli oggetti, la realtà sono visti dagli occhi della mente, del pensiero, della nostra dimensione invisibile.

L’occhio è un’apertura e insieme un limite estremo di visione; così insegue oggetti dove specchiarsi (la scrittura, il disegno, la fotografia) cose a partire dalle quali possa fare esperienza della propria potenza prensile.

La pellicola o il sensore, ad esempio, è il luogo in cui accade che il senso prenda corpo: l’idea, invisibile, trasmigra e così si fa presente al soggetto stesso. Scrivere o fotografare è il duplice movimento di trasformazione del corpo in un segno-idea invisibile e del segno-idea invisibile in corpo permanente e visibile.

2024

ORA SERRATA RETINAE – 🇬🇧

The impossibility of self-perception in the act of perceiving the world

Ora serrata is the limit and threshold of vision. Thought remains invisible, above all in the act through which it thinks itself; “reflection” releases its pure energy, the unmoved first mover of every act directed toward the world.

Ora serrata retinae represents the eclipse of an I in search of the self, of its being the invisible pure energy of thought. The ora serrata is the jagged circular line that corresponds to the limit of the optical portion of the retina, which allows the subject to be perceived not in the act of its own perceiving, but only in the act of perceiving reality. Although sight is the sense that first places us in contact with the world, under certain particular conditions it does not allow things to be recognized with certainty, so that objects and reality are seen instead through the eyes of the mind, of thought, of our invisible dimension.

The eye is at once an opening and an extreme limit of vision, and thus it pursues objects in which to find its own reflection (writing, drawing, photography), things through which it might experience its own prehensile power.

The film or the sensor, for instance, is the place where sense comes to take on body: the idea, invisible, migrates across and in this way becomes present to the subject itself. To write or to photograph is the twofold movement through which the body is transformed into an invisible sign-idea, and the invisible sign-idea is transformed into a permanent and visible body.

2024

▶︎ ARLES 2025

29 - 31 Agosto | 12 rue du Président Wilson, Arles
Perlae vulnus 

2024

Perlae dimidiata anima

2024

Perlae re-inventio Amoris  🇮🇹

L’amore è in agonia, forse è già morto.
Qual è il nemico sotto i cui colpi il vero amore, l’Eros, che stimola e sprona l’animo a “testimoniare nel bello” secondo l’insegnamento di Platone, sta soccombendo?
L’individualismo contemporaneo, il rapportare ogni cosa ad un prezzo di mercato, la dimensione interessata che oggi guida il comportamento degli individui.
L’amore, l’erotismo sono invece ribelli a tutte queste norme.
Occorre reinventare l’amore come gesto artistico, esistenziale e politico e alle parole di Breton “ la sola arte degna dell’uomo e dello spazio, l’unica in grado di condurlo più lontano delle stelle…è l’erotismo”, questa serie si ispira.

La serie fotografica fa parte di un progetto più ampio sull’Eros, dal titolo “Perla vergine”, in collaborazione con l’attrice bolognese Perla che da anni con i suoi spettacoli portati in giro per il mondo si impegna ad esplorare i territori di Eros per interrogare le profondità della natura umana.

Perlae re-inventio Amoris  🇬🇧

Love is in agony—perhaps already dead.
What enemy is striking down true love, Eros—the force that, according to Plato, urges the soul to “bear witness to beauty”?
Contemporary individualism, the habit of assigning everything a market value, and the self-interest that drives people’s actions today.
But love and eroticism resist all these rules.
Love must be reinvented—as an artistic, existential, and political act.
This series is inspired by the words of Breton: “The only art worthy of man and of space, the only one capable of taking him farther than the stars… is eroticism.”

This photographic series is part of a wider project on Eros, titled Perla vergine, created in collaboration with the Bolognese actress Perla, who for years has toured the world with her performances, committed to exploring the realms of Eros to probe the depths of human nature.

▶︎ ARLES 2024

26 - 28 Luglio | 12 rue du Président Wilson, Arles
Suppellettile

Qui domum intraverit nos potius miretur quam suppellectilem nostram. (Seneca)

2022

ARLES 2023

▶︎ 11 - 13 Agosto | CHAPTER #2
12 rue du Président Wilson, Arles
Includimi (Conservatorismi) –  Include me (Conservatisms)

2022

Includimi – 🇮🇹
Include me – 🇬🇧
Includimi – 🇮🇹

Il bianco e il nero sono la rappresentazione dei contrari, degli opposti, degli  estremi che mai combaciano :yin /yang, luce/ombra, vuoto /pieno, morte/vita e purtroppo anche superiorità/inferiorità (razziale).

La serie di scatti qui approntata intende mostrare, attraverso la presentazione di visi e corpi di etnie antitetiche, il massimo grado di opposizione di un contrasto di polarità. I nostri sensi valutano sempre e soltanto attraverso i confronti e gli effetti cromatici in particolare possono venire potenziati e depotenziati dai colori che li contrastano. Il bianco e il nero costituiscono il culmine del contrasto chiaroscurale: il bianco attenua la forza luminosa dei colori vicini e li scurisce, mente il nero ne esalta la luminosità e li fa sembrare più chiari. Il nero e il bianco sono polari da ogni punto di vista, ma fra essi si sviluppa la gamma dei grigi e dei colori.
C’è un solo nero e un solo bianco, ma in compenso esiste una straordinaria quantità di gradi chiaroscurali del grigio. Il numero di gradazione di grigio percepibili dipende dall’acutezza visiva dell’occhio e dalla soglia sensoriale individuale. Allo stesso modo la forza della tolleranza, l’intensità dell’inclusione dipendono dall’educazione civica, dall’ethos volto a sfumare i contrasti netti e a produrre nella loro singola valorizzazione una comune proiezione verso l’unitarietà della natura umana, della grazia e della bellezza.  

Include me – 🇬🇧

Black and white are representations of opposites, extremes that never coincide: yin/yang, light/shadow, empty/full, death/life, and unfortunately, superiority/inferiority (racial).
The series of photographs presented here intends to show, through the presentation of faces and bodies of antithetical ethnicities, the maximum degree of opposition and contrast of polarity. Our senses always evaluate through comparisons, and chromatic effects in particular can be enhanced or diminished by contrasting colors. Black and white constitute the culmination of chiaroscuro contrast: white attenuates the luminous strength of nearby colors and darkens them, while black enhances their brightness and makes them appear brighter. Black and white are polar from every point of view, but between them, the range of grays and colors develops.
There is only one black and one white, but there exists an extraordinary quantity of shades of gray. The number of perceivable gradations of gray depends on the visual acuity of the eye and the individual sensory threshold. Similarly, the strength of tolerance, the intensity of inclusion, depends on civic education, an ethos aimed at blurring sharp contrasts, and producing, in their individual valorization, a common projection towards the unity of human nature, grace, and beauty.

Climax
2023
Climax – 🇮🇹
Climax – 🇬🇧
Climax – 🇮🇹

L’opera si colloca all’interno della ricerca di autoespressione di un io privato, smarrito che cerca di dominare la realtà, il mondo opprimente, trovando il suo posto in un rapporto distaccato con esso e di sospesa attesa.
La realtà che viene mostrata non è mera pura rappresentanza, ma rivelazione di interpolazioni prospettiche (giungo ai ritratti attraverso l’architettura dello spazio) generate da intersezioni emotive: un’ascesa verso rivelazioni inedite, intensificate, celate che vengono mediate dal nudo; una soglia attraverso cui avviene il passaggio tra soggetto/oggetto, spazio/corpo.

Climax – 🇬🇧

The work is part of the search for self-expression of a lost private self that seeks to dominate reality, the oppressive world, by finding its place in a detached relationship with it and in suspended anticipation.
The reality that is shown is not mere pure representation, but the revelation of perspective interpolations (I arrive at the portraits through the architecture of space) generated by emotional intersections: an ascent towards unprecedented, intensified, concealed revelations that are mediated by nudity; a threshold through which the passage between subject/object, space/body occurs.

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